Band 
Tomo sesto & settimo.
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Canisio•

Vittoria.

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visi, trattati, apologie, confutazioni, storie, traduzioni, edi-zioni dell’opere d’altri, e scritti di tutte le guise venivanoquasi ogni dì dalla feconda sua penna. Non sol Lutero eCalvino, Melanctone e Bucero, ma Enrico Vili, il Langra-vio d’Assia, gli anabattisti, Dracone, Sturmio, Corrado Cor-dato, e quanti osavano di ferire in qualunque parte la dot-trina o la disciplina della chiesa, erano il bersaglio del suozelo teologico; nè v’è punto alcuno de’ controversi a que’tempi, che non sia stato da lui trattato; e sebbene la frettad’opporre libri a’ correnti errori non gli permettesse di limar-li, com’avrebbe potuto fare in tempi più quieti, egli peròmostra in tutti prontezza d’ingegno, vastità di cognizioni,sodezza di giudizio , e copia d’erudizione. Difensore valentedella chiesa contro le porte dell’inferno, martello degli ere-tici, colonna delia fede cattolica, teologo in tutte le particompitissimo, veniva da’ soggetti più rispettabili chiamato (a),ed onorato d’altri simili titoli i più gloriosi Pietro Canisio;ma la maggiore sua lode sono le molte e strepitose conver-sioni dovute alle sue opere. L’Emsero, il Fabro, il Cassan-dra, e molt’altri impiegarono i loro talenti, e il loro saperein combattimento delle correnti dottrine, ed in illustrazionedelle antiche. Oltre tanti teologi animati dallo spirito pole-mico, e dallo zelo contro l’eresia, ve n’erano altri più quie-ti e non men pregievoli, che potevano più placidamente spa-ziarsi a lor agio pe’ campi della teologia. Sommo maestro,,dato per singoiar dono di Dio alla Spagna, chiama il celebreMelchior Cano lo scolastico Francesco Vittoria, che ancorsecondando le dispute delle scuole, sapeva discutere le mate-rie con sodezza di giudizio, e conveniente erudizione. Famo-

sa) Flos. ep. 150. Stan. Rese. Corner. Beyerlink , al.