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variante scritta nel margine, quando conservarsi la lezionedel testo ; e a questo insomma diriggevansi tutte le operazio-ni della massora. Gli ebrei veneratori di questa vogliono no-bilitarla col derivarla fino da’ tempi d’Esdra, a cui pure at-tribuiscono i punti vocali, gli accenti, ed altre invenzioni,che diconsi de’ massoreti. Ma non così pensano i miglioricritici degli stessi ebrei 5 ed Elia Levita, quegli che più dot-tamente ha scritto della massora, la fa discendere, come noiabbiamo detto, molto posteriormente da Tiberiade (a ). For-se con più ragione potrà dirsi, che in tutti i tempi vi saran-no stati attenti lettori della bibbia, che vi avranno fatte so-pra alcune osservazioni, e poi altri avranno raccolte tali os-servazioni; e finalmente saranno venuti altri, che su quelle* avranno fissata la vera lezione, e stabilite alcune regole perconservarla; ciò che sembra più probabile, che sia accadutonel secolo nono in circa; ed a quel secolo, e allo stabilimen-to di tali regole si potrà riferire l’epoca della massora. Diquesta hanno profuse alcuni tante lodi, altri si sono fattetante beffe, che tutti sembrano essersi allontanati dalla giu-stizia e verità, e pare più prudente consiglio l’attenersi alsentimento del Kennicott (è ), cioè che la massora non ha re-so il testo biblico immune d’ogni corruttela, e molte e nonleggiere se ne sono introdotte, ma che l’ha liberato nondi-meno di molte più e assai più gravi. Ma checché sia dell’origine e del merito della massora, su che noi lasciamo di-sputare i critici biblici, possiamo dire con verità, che i rino-mati critici ebrei non fiorirono che dopo que’ tempi. Nel se-SaadìaGaon. colo decimo presedeva alle scuole di Babilonia Saadia Gaon,che molto studio fece su la biblia, ne illustrò il testo ebrai-ca) Massoreth Hummassoretti Praef. ili •
(b) Cap. iv Ipsorum lai, le hebr, testa juiicia .