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clinabiiì. Altri però gliene levano tutt’il primato. Gasparodi Zamora non altro attribuisce ad Ugone che le citazionial margine de’ passi della scrittura, che alludano ai fatto,all’espressione, o alle parole quivi addotte, non l’opera, cheora intendiamo col nome di Concordante, e cita il Platina,che dice (a) aver fitto Ugo corico alanti xs in biblia, donde in-cominciò a prendersi l’antico titolo Bibita cum concordantìis ;e sant’Antonino, che avendo in un luogo attribuito ad Ugoòoncordantias bibliorum, parlando in altro dell’opera delle con-cordanze, dice di non sapersi da chi, nè quando sia statainventata5 e per ciò vuole il Zamora, che altro sieno ie con-cordanze de’ passi biblici, o le concordanze marginali, dellequali crede inventore Ugone, altro l’opera coi titolo di Con-cordante della bibbia, e di questa solo a Corrado Aibestadiodello stesso ordine d’Ugone, ed alla fine dello stesso secolodecimoterzo dà l’onore dell’invenzione (b ). Il jBuxcorfio alcontrario ne prende l’origine più rimota, e crede, che già dagran tempo ne corressero degli esemplari senza nome d’auto-re, nè data di tempo -, ma che poi sant’Antonio di Padova,quindi Ugone, l’Arlotto, e PAlbestadio nel secolo decimoter-zo le portassero a maggiore perfezione, e venissero consi-derati come gl’inventori 5 ma nè per gli anonimi, nè per sant’Antonio di Padova sa citare alcun testimonio. Cert’è, che"sant’Antonio diede già veramente un principio di simili con-cordanze, che poi ritrovate nella biblioteca d’ Ara-Caeli ven-nero pubblicate dal Waddingo, il quale alia citazione de’ ca-pitoli segnata dal santo aggiunse anche quella de’ versice-li (c ). Queste concordanze non riguardavano che la partemorale, e tutti i passi, che ad essa potevano riferirsi -, Ugone
(a) In. vita lnnoc. IV- (b) Concord, praef.
(c) Concord, maral, bìbl, S. Ant. praef. Wadding.
Tomo VI. 'iti
Sant’Antoniò di Padova.