Band 
Tomo sesto & settimo.
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genere d’interpretare, e de’ chiari traduttori, che per le cri-tiche dissertazioni dei luogo del paradiso, delle navigazionidi Salomone, e d’altri argomenti della scrittura. Il Frassen,il Lamy, e molt’altri scrittori simili, facili e chiari, colle lorodisquisizioni, cogli apparati, e colle introduzioni allo studiobiblico diedero maggior corso alla sacra critica, la quale sem-pre più-in varj rami si distendeva.

Nuove edi- Tante diligenze, tante ricerche, e tant’abbondanza e va-

zioni criti-

che deliawb-rietà d’edizioni di tutt’i testi ne’ due secoli precedenti sem-bravano avere già esausta la materia delPedizioni, ed averchiuso al nostro l’adito d’impiegarsi utilmente in simili im-prese ; ma questo secolo nondimeno s’è anche in questa par-te distinto gloriosamente. E non sono elleno degne di som-ma lode le due belle produzioni di sacra critica uscite alprincipio di questo secolo nell’Inghilterra del Mill, e del Gra-be? Quante fatiche, che immensa lettura, e qual sottigliez-Miii- za di combinazioni e di congetture non abbisognò il Millper un’opera in apparenza semplice, come sembra quella diun’edizione del nuovo testamento colle varianti ! Oltre le va-rianti trovate da altri, particolarmente le segnate nell’edizio-ne di Oxford nel 1675, confrontò per sè stesso, e fece con-frontar da altri quanti codici biblici vennero a sua notizia,paragonò con nuove viste, e maggiore diligenza i luoghi pa-ralleli sì del nuovo, che .del vecchio testamento, le citazio-ni de’ padri greci e latini, le versioni tutte, particolarmentele più antiche, ricercò i leggendarj delle chiese, le catenede’ padri, e tutto insomma quanto poteva somministrargliqualche variante, o qualche lume per la vera lezione ed in-telligenza del testo, e raccolte così migliaja di varianti, lespose tutte nella sua edizione, e l’illustrò con critiche ederudite annotazioni. A maggior pregio dell’opera aggiunse il