ra traduzione della bibbia, ma mista di questa e della sto-ria scolastica di Pietro Comestore, e, come dice FUezio,non è meno un comentario che una traduzione (a). Nel ca-talogo de’ libri di Carlo V, fatto dal Mallet suo cameriere,vedonsi delle bibbie tradotte da Giovanni de Sy per ordinedel re Giovanni padre di Carlo. Lo stesso Carlo, come diceCristina di Pisan, fece ^per solenni maestri istruiti in tutte„ le scienze ed arti tradurre dal latino in francese i più no-„ tabili libri, come la bibbia in tre maniere, cioè il testo,„ il testo e le glosse insieme, e poi d'un’altra maniera alle-„ gorizzata „. Il critico Riccardo Simon lungamente si dif-fonde a provare, ch’altro non fossero le differenti versionifrancesi citate da varj autori, che diversi esemplari di quel-lo di Guiars, e che particolarmente una più celebre attribui-ta al canonico Niccolò d’Oresme, come da lui fatta per Car-lo V, non fosse che un esemplare di quella del canonicoGuiars des Moulins, della quale si fece una magnifica stam-pa per Carlo Vili (6 ). Non so se realmente l’Oresme abbiafatta la traduzione, che alcuni gli attribuiscono, ovvero que-sta non sia che la bibbia di Guiars des Moulins, secondo lecongetture del Simon ; ma so bensì, che v’erano parecchietraduzioni francesi diverse dagli esemplari di quella bibbia,e che di quelle, che si fecero per ordine di Carlo V, la piùconosciuta e famosa non viene attribuita all’Oresme, ma ècertamente di Radulfo de Praelle, traduttore de’ libri dellaCittà di Dìo'di sant’Agostino, e di varj altri; e questa è ben-sì una traduzione, ma non mai quella di Guiars des Mou-lins. Egli stesso dice i cambiamenti, che ha fatti, e le mol-te cose, che vi ha levate, e che ha seguita nella versione
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(a) De dar. interpr. (b) Hist. crit. de veri, du N. T. etc.