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la maniera, che lo stesso re gli aveva ordinata (a). Ma sedifferente era questa versione da quella di Guiars, non eraperò più esatta , nè più fedele ; e tutte le antiche traduzionifrancesi sono generalmente più parafrasi che versioni, esegui-te con troppa libertà, narrando soltanto i fatti seriz’attenersialle medesime parole. Maggiore antichità vuoisi dare da al-cuni alle versioni tedesche facendole ascendere fino ai tempo yersionete-
A aesca.
di Carlo Magno, per ordine del quale si dice tradotto ilnuovo testamento. Ma non credo, che i critici tedeschi pre-stino molta fede a questa, o ad altre versioni di sì rimotaantichità. Quelle, che si riconoscono d’incontrastabile veritàsono del secolo decimoquinto, e tutte, o almeno la maggiorparte, sono composte con parhfrastica libertà, accresciute col-le notizie della storia scolastica, come le francesi, ed ezian-dio con altre dello specchio storiale di Vincenzo bellovacen-se. Gl’inglesi hanno versioni bibliche dei secolo decimoquar-to, e famosa è quella del Wiklef, e un’altra se he vede an- wikief.cora anteriore a queste, che vuoisi di Giovanni Trevisa (b). Versionein*
' , gle$e,polac-
Anche i polacchi riferiscono alle premure della regina Edwi- ca>edaItre -ge della fine del secolo decimoquarto una versione nella lorlingua. I boemi pure, i russi, gl’islandesi, e tutte le nazio-ni , e quasi tutte le provinole avevano tradotta la bibbia ne’peculiari loro idiomi. xMa come tutte queste versioni eranofatte in tempi, in cui non s’attendeva molto alla perfettaesattezza e^fedeltà, e da persone, che non potevano consul-tare i testi originali, nè prender lume dalle antiche versio-ni, non sono che semplici traduzioni, non molto esatte, del-la vulgata, e nè servono di rischiaramento all’intelligenzadella scrittura , nè possono essere di molta autorità. Alcune
(a) Prvleg.
(b) Henr. Warton. Aciuar. disi, dogai, de scrìp. et sacrìs vernai •