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mentarj sopra i salmi, sopra Isaia, sopra san Paolo, e sopraaltri libri delia scrittura, de’ quali parlano san Girolamo, edaltri critici antichi e moderni. Noi dobbiamo la maggior par-te di que’ de’ salmi e d'Isaia alla diligenza ed avvedutezzadel Monfaucon, che gli ha raccolti e pubblicati colle sue il-lustrazioni (a); e in essi osserviamo quale oculata e saviacritica ha saputo egli adoperare nello stendere le prefazioni,nel fissare l’ordine e l’autore di ciascun salmo, e in altri si-mili punti, e come abbia colto il genuino senso letteralesenza lasciare di trarne tutt’il profitto del mistico e del mo-rale, e di rivolgerlo alla confermazione della fede ed al re-golamento de’ costumi. Eusebio ha saputo ptofiitare de’ co-menti d’Origene senza cadere ne’ suoi difetti, e può forsedirsi il primo, che ci abbia dato perfetto esempio di sagraesegetica, e che possa entrare a parte con Origene nel pri-mato di quella scienza. Origene era più intimamente versatonella lezione e meditazione delle scritture, e distese a piùrami l’illustrazione delle medesime ; ma il suo ingegno trop-po sottile, e l’uso co’ filosofi e cogli scrittori orientali lo tra-sportavano sovente a mistagogiche speculazioni, e ad ono-mastiche e frivole disquisizioni. Eusebio diviso in più varietàdi studj, ed in ciascuno distintosi gloriosamente, veneratorecom’era d’Origene, coltivò parimente con molt’ardore lascienza biblica5 ma la sodezza del suo giudizio, e la since-rità della sua erudizione lo rivolsero a ricerche più serie epiù convenienti , e lo ritrassero dalle vaghe ed inutili sotti-gliezze del venerato suo maestro 5 e tutti e due Eusebio edOrigene sono in due diversi generi i padri e maestri de’ ce-mentatori della scrittura. Dopo questi due luminari dell’ese-
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(a) Collect, nov• Patrum et Script, etc.