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to, benché non abbiano abbandonato l’allegorico e mistico,anzi non pochi vi si sieno soverchiamente occupati. Noi de-sideriamo, che i nostri lettori studiosi delle bibliche discipli-ne cerchino di profittare de’ beni di tutti, e di schivarne idifetti, ed entrando alFillustrazione delle scritture, fornitidellà. perizia nelle lingue- e nelle antichità , e de’ lumi dellacritica, e dòirermeneutica., prendano da’ cementatori filologi•grspmaticaii qiuaht’è .conveniente per la perfetta intelligen-za. de! senso letterale, senza perdersi in-minuzie grammàtica-li. e .'rabbiniche, e in eterogenea ed inutile erudizione $ e benconosciuto ed inteso questo senso, s’inoltrino nella parte piùimportante de’ libri sacri, ch’è l’istruzione spirituale, e la dot-trina de’ dogmi di fede e di morale, che in essi socchiudo-no, ma si contentino di ricevere quegli insegnamenti, che ilsacro scrittore spontaneamente presenta, senza stiracchiarlicon sottigliezze, uè ixccrrarli ron ismcchevnle nimietà, e cidieno nella sacra scrittura non un libro meramente storico,poetico, e filosofico, ma il codice della vera religione, il li-bro, che ci dice san Paolo, utile per correggerci ed erudir-ci nella giustizia, e per formarci uomini perfetti, e ad ogniopera buona istruiti (a).
(a) il ad Tiraoth. ni.