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e benché possiamo dire con qualche verità, che tutta la dot-trina, e tutta la biblioteca, per così dire, de’’ sociniani è con-tenuta ne’ volumi della Biblioteca de’ fratelli polacchi , vedia-mo nondimeno nel Sandio, che, oltre gli scrittori colà ripor-tati , può vantare il socinianismo parecchi altri teologi edesegeti (a).
Noi ad esso rimettiamo i lettori curiosi d’ulteriori notizie Conciusìo-
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bibliografiche, e ci contentiamo d’aver leggermente scorsi icampi dell’esegetica, ed averne brevemente indicati i più rino-mati coltivatori. Gli antichi padri sapendo, che quant’è scrittone’ libri santi è stato scritto per la nostra dottrina ed istru-zione, non cercavano nelle scritture che quest’istruzione, eperciò, ad eccezione di que’ pochi da noi accennati, general-mente seguivano solo il senso morale ed allegorico, senzamolto curare lo storico e letterale : i posteriori cementatoride’ bassi tempi tutto involgevano > n ^ucatlunì scolastiche,teologiche e filosofiche ; dopo il risorgimento delle lettere, edopo la nascita delie nuove eresie s’è cambiato di stile, e ilsenso letterale ha avuto generalmente la preferenza negli stu-dj esegetici. Quindi maggior premura per le ricerche criticheed ermeneutiche, e per la grammaticale e rabbinica erudi-zione: i protestanti, fuor de’ primi maestri troppo polemici,e de’ coccejani soverchiamente allegorizzanti, si sono per lamaggior parte troppo occupati nelle grammaticali disquisizio-ni , nel rintracciamento del senso letterale senza pensare aldottrinale ed istruttivo, nel maneggio delia, corteccia e dellalettera senza cercarne la medulla e lo spirito; e i cattoliciparimente si sono applicati assai più di prima all’investigazio-ne del senso storico e letterale, come abbiamo sopra vedu-
(a) Bibl antitrìmU
Tomo VI.
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