Band 
Tomo sesto & settimo.
Seite
690
JPEG-Download
 

690

tabib, la quale fatta modernamente alla fine del secolo de-cimoquarto, quando l’arabica letteratura era decaduta dallasua cultura, riesce imbrogliata e confusa, e alle volte ancheper ignoranza del traduttore inesatta e infedele ; ma non pe-rò lascia d’essere di qualche utilità per la prova, che som-ministra dell’accettazione nell’Egitto del concilio calcedonen-se, dell’intelligenza in quelle chiese d’alcuni canoni, e dell’uso d’alcuni riti. Alla diligenza e critica nell’edizione di tan-ti monumenti ha aggiunto il Beveregio l’illustrazione delleproprie annotazioni, nelle quali gran copia ha sparsa di sto-rica e canonica erudizione.

Protestanti Non sono stati i soli Giustello e Beveregio i protestanti

canonisti, ' . . . t. • . . ,

promotori del diritto canonico. Quantunque contenti solodelle sacre scritture poco conto facciano i protestanti de’ de-creti, de’ condì;, de’ papi e de’ santi padri; quantunquedopo le declamazioni ed i fatti di Lutero abbiano* molti fat-ta pompa di disprezzare il diritto canonico, non sono man-cati nondimeno parecchi altri, che hanno coltivato questostudio, ed hanno fra loro promosso l’ecclesiastica giurispru-denza. E non è stato il luterano van Mastricht, che ha for-mata la prima storia del diritto canonico? E non ha pari-mente data una storica relazione delle raccolte canonicheTeodoro Mejero? Le definizioni concistoriali, o la giurispru-

Carpzovio. denza ecclesiastica di Benedetto Carpzovio, quantunque mol-to imperfetta, chiamò l’attenzione degli studiosi; e AndreaBeyero le fece delle aggiunte, ed altri cercarono demandar-la dove cadeva in errori, e di supplirvi ciò che mancava.

Brunneman. Più stimato è il Brunneman coll’aggiunte dello Strich; equantunque gli stessi protestanti ne conoscano i difetti, nonha creduto Jacopo Gabriele ‘Wolfio poter fare opera più uti-le agli studiosi di questo diritto che presentare le sue istitu-