Band 
Tomo sesto & settimo.
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zioni di giurisprudenza ecclesiastica accomodate ad uso dell’opera del Brunneman. Il Zieglero non solo descrìsse critica-mente l’origine e gl’incrementi del diritto canonico, ma netrattò didascalicamente varj punti particolari, rischiarandolicolla storia e coll’ecclesiastica antichità. Un’introduzione aldiritto canonico compose soltanto il calvinista Antonio Mat-tei ; ma com’è presa da buoni fonti, è stata molto pregiata.Più strepito mosse la 'Politica ecclesiastica del Voet, che perpromuovere, più che a’ protestanti non piace, l’ecclesiasticapodestà, fu acremente impugnata dal Molineo; ed allora/ uscendone una difesa, e producendosi varj altri scritti perl’una e per l’altra parte, si misero questi studj in maggiorvigore. Ma senza tener dietro ad altri canonisti de’ prote-stanti, chi non conosce e studia le dotte opere del celebreGiovanni Enningio Boemero? Pochi veramente sono i catto-lici, che abbiano con tanto impegno preso ad illustrare ildiritto canonico, come lo fece il Boemero. Egli ne formòistituzioni, accomodandole al metodo delle decretali, e all’usodel foro, sì de’ cattolici che de’ protestanti . Egli volle spie-gare in particolare il diritto parrocchiale, come parte sì in-teressante dell’ecclesiastica giurisprudenza, e pensò a richia-marlo a’ genuini suoi fondamenti, purgarlo dagli spurj prin-cipi , e svolgerlo in modo che potesse rischiarare il dirittoecclesiastico de’ protestanti, e l’uso moderno del libro terzodelle decretali. Tutto quanto il diritto ecclesiastico prese asvolgere distintamente in molti volumi, attenendosi al meto-do delle decretali, e facendo vedere l’uso attuale de’ prote-stanti in tutte le parti di quel diritto. E in tutte queste ein altre sue opere quanto maneggio non mostra della storiaecclesiastica, de’ concilj, de’ padri, e di tutta l’antichità ?Così avesse egli raffrenato, o almen moderato l’astio e ran-

Zieglero.

Mattei .

Voet.

Boemero.