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ritto ecclesiastico nazionale non si ristrinse a questo soltanto,ma compilò un sintagma di scelte dissertazioni a rischiari-mento del diritto ecclesiastico, e diede altre canoniche pro-duzioni . Intanto Paolo Giuseppe s’occupava in più critichedisquisizioni, e componeva dissertazioni su le raccolte cano-niche anteriori a Graziano, sul decreto di Graziano ( a), esu altri simili punti. In altro aspetto più ameno guardavacontemporaneamente Giuseppe Antonio lo studio del dirittocanonico; e mentre componeva opuscoli appartenenti all’ec-clesiastica giurisprudenza, e un prospetto dei diritto canoni-co da spiegarsi nelle pubbliche prelezioni, s’occupava in cer-care le delizie della storia e del diritto ecclesiastico, e indescrivere l’amenità del medesimo diritto (b ). Leggieri opu-scoli , e piccole dissertazioni sono queste, che possono servi-re a farci vedere in quante guise si coltivi nella Germaniaquesto studio : ma assai più chiaramente lo può mostrare laBiner. grand’opera del Biner dell’apparato d’erudizione per la giu-risprudenza, particolarmente per l’ecclesiastica. E che immen-sità di cognizioni non comprende quest’apparato ? I principjgenerali delle leggi e del diritto universale, il diritto di na-tura e delle genti, il divino, l’apostolico e il pontificio, e ildiritto sinodale, sì de’ conciij generali che de’ particolari,vengono qui sposti con ampiezza e con molte particolariquestioni illustrati. Tratta del diritto divino; e lo scritto eil non iscritto, le scritture e la tradizione, i libri sacri egliinterpreti, tutto è da lui chiamato ad esame. Nel dirittoapostolico discute con questioni storico-critiche l’autorità de’canoni e delle costituzioni, e conchiude con fissare ciò cheabbiamo certamente di diritto apostolico. Ma al venire al
(2) Viennae 1760, 176^. (b) Conspect. jur. eccl. etc. Opuscula adjurisprud-
etc. Friburgii 1772, 1777- Oblectam. etc. De amoenit, etc. Viénnae 1764, 1776.