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diritto sinodale non trova mai termine all’ampiezza della suadottrina : la storia di ciascun concilio, la descrizione dellesessioni, qualche spiegazione d’ogni canone, e su alcuni par-ticolari più estese osservazioni, molte questioni, ora storiche,or critiche, or teologiche, or canoniche, storie dell’eresie, evarie osservazioni su le medesime, e mille altri punti stori-ci, mille riflessioni, e mille controversie hanno luogo nellasua trattazione del diritto sinodale. Nè ciò basta all’appara-to d’erudizione , che presenta il Bmer allo studioso giurispe-rito : lo stato ecclesiastico e politico de’ regni e delle pro-vinole > la bolla d’oro, la costituzione dell’impero, relazionistoriche di guerre e di paci, ed alcuni punti particolari piùinteressanti, dissertazioni su la libertà della religione, sul celi-bato degli ecclesiastici, e su molt’altri argomenti, proposi-zioni dannate, confutazioni d’eresie e d’opinioni pericolose, emille altre cose molto fra loro differenti sono da lui ripor-tate a corredo d’un canonista, e spiegate con molt’estensio-ne. Veramente un ammasso di tante materie, spezialmentevenendo sposte senza molt’ordine, e senza molta chiarezzaed eleganza di stile, può sembrare farraginoso e confuso; manondimeno quell’apparato del Biner mostra sempre più l’eru-dizione dell’aurore, e l’alta stima, in cui densi nella Germa-nia la giurisprudenza canonica, per la quale tant’apparatorichiedesi di sì varia erudizione. A tanti moderni eruditi ca-nonisti potrebbe aggiungersi il Gerbert, che oltre i principi Gerbert-d’una teologia canonica pubblicò una dotta opera su la le-gittima potestà intorno alle cose sacre e profane; potrebbesialtre 1 -! aggiungere il Veith, che ha preso in quest’anni a con- v eìth, edfurare il sistema richeriano della podestà ecclesiastica, che ha stl *scritto del primato del papa, ed ha trattati altri punti simili;potrebbe il Blasco, che ha prodotto la dissertazione su la
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