Band 
Tomo sesto & settimo.
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collezione isidoriana, da noi più volte citata, e molt’altriopuscoli canonici, storici e critici; potrebbero i Ballerini, checon tanta critica ed erudizione hanno illustrato quanto v’èdi canoniche collezioni, e che in oltre molti punti hannodottamente discussi di pontificia giurisdizione, sì nell’edizionedell’opere di san Leone, che nelle vindicie contra Febronio;potrebbe il Zaccaria, che nell’ Amifebronio , e néS! Ariti febronio

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vindicato tanti argomenti discute d’ecclesiastica disciplina , edi pontificia podestà , e che tante inedite collezioni canonicheha messe alla luce, come sopra abbiamo veduto ; potrebbe ...ma come nominare tutti gli scrittori, che in questi tempi sisono occupati nella cultura sì della patte didascalica, chedella critica del diritto canonico? Quanto più,se vorremo ri-

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volgerci agli Eybel, ai Fabroni, ai Pereira, e ^d altri antiro-mani men di questi famosi, e all’immensa turba di dottorel-li, che senz’appena conoscere i primi elementi del diritto ca-nonico , senz’avere mai letto nessun libro magistrale, senzaneppure aver mai veduto nè il decreto, nè le decretali, nèl’Agostino, nè i Pittei, nè il Giustello, nè il Beveregio, nèil diritto nuovo, nè il vecchio, con espilare da qualunque li-bercolo improperj ed ingiurie contro Roma, e calde decla-mazioni contro tutte le pratiche e la disciplina moderna

della chiesa si credono gran canonisti , e guardano con di-sprezzo i savj e moderati dottori, che non approvano i loro

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Condurio-riscaldamenti ! Gli scrittori finora lodati, e l’ppere citate po-

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tranno darci una qualch’idea de’ progressi e delle vicendedella canonica giurisprudenza; e ciò basta al nostro proposi-to. Come questa dipende in gran parte dalla disciplina edalla pratica della chiesa, e le attuali circostanze dell’Europanon ci lasciano prevedere quale abbia da essere nell’avvenire l’e-sterno e politico stato della chiesa ; così non può congetturarsi