Band 
Tomo sesto & settimo.
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fatto spesse volte l’àpologìà, difendendo la verità di moltifatti narrati dal Baronio, e da altri poi troppo arditamentenegati, vi ha fatti de’ supplementi, ha riportati molti fattiimportanti omessi da lui, ed ha arricchita con originali no-tizie la storia ecclesiastica. Posteriormente verso la metà diM*nsi. questo secolo il Mansi, che tanto e sì utilmente ha lavora-to in edizioni, annotazioni, illustrazioni, ed aggiunte di va-rie opere, che richiedevano molte disquisizioni, e molto esa-me di monumenti editi ed inediti, e molte notizie bibliogra-fiche , diplomatiche , ed ecclesiastiche, che tutte hanno rela-zione colla storia ecclesiastica, e particolarmente occupatoper molt’anni ne’ supplementi alla gran raccolta veneta de’concilj, che tanti lumi dovevano somministragli per ischiari-mento de’ principali avvenimenti della chiesa, s’accinse a da-re a tutta la storia ecclesiastica pieni e compiuti comentarj,e formare con essi un corpo di storia, che niente lasciasseda desiderare. A questo fine presentò di nuovo gli annali delBaronio colla loro continuazione, per la quale, a*preferenzadi quella dello Bzovio e dello Spondano, scelse l’opera delRinaldi, come più coerente e conforme col metodo del Ba-ronio. Agli annali di questo unì la critica dei Pagi, che dimaggior vigore, e per così dire di nuova anima gi’ìnveste,ed egli vi aggiunse eziandio le sue annotazioni, o i suoi sup-lementi, dove alcune sviste, non solo del Baronio, ma dellostesso oculatissimo Pagi corregge, e nuove notizie,'nuovi mo-numenti, nuovi lumi dispensa, che arricchiscono molto piùla storia ecclesiastica, e le danno il suo complemento perfet-to. Ciò dovè fare molto più diligentemente nella continua-zione del Rinaldi, dove mancando la critica del Pagi, tuttoincombeva alla sua critica ed erudizione, e dove troppo spes-so trovandosi il certo coll’incerto, il vero col finto mischia-