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Tomo sesto & settimo.
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©e Rubeis. ecclesiastica non porge il de Rubeis nel trattare sì profonda-mente dell’aquilejense, come ha fatto nel dotto suo volumede’ Monumenti della chiesa d* Aquilej a ! Antichità sacre e pro-fane, iscrizioni, pitture, bassi-rilievi, diplomi e monumentiUmi. preziosi d’ogni sorta si vedono generosamente profusi dal lat-ini ne’ due grossi volumi di Monumenti deila chiesa fiorentina.Non abbastanza ripoliti e limati, ma pieni sono d’interessan-Amadesi. ti notizie i tre tomi su’ vescovi di Ravenna dell’Amadesi.Nè solo le chiese più antiche e più rinomate godono dellalor peculiare storia; Mantova pure possiede da gran tempoDenesmoa-la sua storia ecclesiastica, fatta in più tomi dal Donesmondi :

di. 1

Zaccam. buon volume hanno ottenuto dall’eruditissimo Zaccaria i ve-scovi di Lodi; e perfino la picciola chiesa di Guastalla haAffò, recentemente impegnata l’infaticabile diligenza del padre AfFò«>e s’è da lui meritata un’assai piena storia nel suo Storico ra-gionamento su la medesima. Così non v’è nell’Italia alcunachiesa, grande o picciola che sia, la quale non possa con-tare una qualche storia; e tutto ciò prova quanta cura sisieno presa gl’italiani nel coltivare la loro particolare storiastoria de> ecclesiastica » Non metterò in questo conto la storia de’ ve-

papi*

scovi romani, o le vite de’ papi, perchè questi non tantoappartengono alla chiesa italiana, quanto a tutta la chiesauniversale. E infatti a’ progressi di questa storia non sologl’italiani, ma quegli eziandio dell’altre provincie cristianesono concorsi. Già fin dal secondo secolo della chiesa diste-se sant’Ireneo un catalogo de’ romani pontefici; lo stesso fe-cero sotto il papa Siricio Ottato milevitano, e sant’Agostinosotto Anastasio successore di Siricio; ed Eusebio nella storiaecclesiastica e nella cronica, e nelle croniche pure san Giro-lamo, san Prospero, Vittore tunnunense ed altri cronicisti ;ed altri antichi in varj altri scritti, ed in diverse guise segna-