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è tanto antico, benché molto rispettabile, l’altro catalogo
aina regina < ^ e ' tto re ghia Cristina, perche terminando nel papa Fe-
Cnstma. ]j ce q Uarto non p U ò riferirsi che al sesto secolo. Alquanto
Libro detto posteriore a questi cataloghi è il famoso libro detto Pontifi-cale ; ma è altresì molto più copioso di notizie, e molto piùinteressante per la storia ecclesiastica; anzi in alcune vite sidiffonde sì largamente, che con ragione può dirsi, a giudi-zio dello Schelstrate, che in quelle vite de’ papi tutta la sto-ria ecclesiastica di que’ tempi sla^contenesse. Questo libropontificale è stato da molti credutomi san Damaso papa; eperò in parecchi codici ne porta il nome; ma troppe sonole ragioni, che fanno vedere non averne avuta parte quelsanto pontefice, perchè ci tratteniamo in cercare interpreta-zioni a quell’intirolazione. Più probabile potrebbe parere l’o-pinione del Velsero (a), del Bellarmino fó) e d’altri moder-ni, che l’attribuiscono ad Anastasio bibliotecario. Ma il si-lenzio su questo particolare di tanti autori coevi, e d’altripoco posteriori ad Anastasio, che nè per tutt’il libro, nè me-no per quella parte, che le vite de’ papi dopo san Damasoabbraccia, non mai accennano l’opera d’Anastasio, la man-canza di codici che ne portino il nome, ed alcune altre nonlievi ragioni levano molto peso a quest’opinione, e tutto la-scia nell’incertezza ed oscurità il nome dell’autore, o degliautori, che concorsero alla compilazione delle notizie, e al-la formazione di quel libro. Quesr’è staro da’ moderni piùe più volte messo alla luce, e prima di tutti il Crabbe lotrasse dalla polvere delle biblioteche, e l’inserì in varj pezzia luoghi opportuni nella sua edizione de’ concilj, citandoper le prime vite il nome di san Damaso, e per l’alt re sol-
(a) Praef. ad lib. Pont.
(b) De script, eccles.
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