)( ** X
su per le spighe e ne corrode i grani; terminata poila messe ed asportati fuori del campo i manipoli, sirintana per fino a tutt’ Agosto sotterra; donde final-mente vien fuori di nuovo in Settembre a propagarela specie.
Notò il N. A. qualche diversità nella grandezza enella forma de’ suoi scarafaggi; e vide saggiamente en-trar essi nella terza Famiglia dei Bupresti di Geoffroy(a); nome che i Naturalisti, per seguire il linguaggiodi Linneo , cambiato ànno in quello di Carabi . Attesala moltitudine enorme degli Insetti carabici, che ilSig. Bonelli sta ordinando sopra un nuovo piano, esinché il suo lavoro non sia interamente completo,non oserei fra i nomi conosciuti ora assegnarne unoesclusivamente allo scarafaggio di cui favelliamo. Dal-le spoglie che me ne sono state recate veggo eh’ eicade in una o in più fra le specie seguenti; seppurenon ve n’à fra queste, che sieno varietà d’una me-desima specie: Carabus tenebrioides (ó), Carabus Spi -nipes {c), Scarites picipes (d) . Frattanto dalle osser-vazioni del Corti impariamo, che gli Insetti carabicinon sono già unicamente carnivori e mangiatori d’al-tri Insetti, come erasi creduto sinora; ma ve n’àeziandio che si cibano d’ erbe e di semi.
Un tale pernicioso Insetto reca esso grave rovi-na solamente ai terreni cispadani ? Vi è fondamento
(a) Hist. des Insectes Vel. t. p. 159.
( b) Rossi. Fa 11 tra Etnisca. Mantissa 1 . p. 487»
(c) Olivier Entotnol- N.° 36. Spec. 73 .
(d) Ibid. N.° 30. Spec. i3.