r Ottica, o come fi ha nominata il Danti, delia Pro-spettiva d’ Euclide , diviene per chi ben vi riflettauna forte Presunzione a persuaderci, che gli Antichinon hanno mai conosciuto per principi rigorosi l’Artedi disegnare con mano sicura le forme degli obbiettivisibili sul Piano di Prospettiva. Della qual Arte e-satta se alcuni Scrittori han voluto spogliarne la Gre-cia antica, non sono a questa mancati, in Sallier,Caylus, Galliani, Difensori zelanti per sostenere,„ che siavi stata fra i Greci questa Scienza, ardisco-„ no dire, pari ai dì nostri,,; ai quali ultimi hannoaggiunto recentemente il loro voto r Valenciennes oLevéque.
La più seducente ragione, che siasi finora ad-dotta da Coloro, i quali dell’ Arte esatta di Prospet-tiva han voluto far dono generoso agli Antichi, è ilseguente passo di Vitruvio . „ Primo, die’ egli, Aga-„ tarco fece in Atene una scena, e ne lasciò Me-„ moria. Da questa eccitati Democrito ed Ànassago-„ ra scrissero sullo stesso Argomento; come conven-„ ga alla direzione degli Occhi, ed alla distenditura„ de’ loro Raggi, stabilito un dato luogo per centro,5? alle linee suddette corrispondere d' una maniera» naturale ; talché da un lavoro incerto nascano im-magiui certe a produrre forme di Edifizj nella di-vi pintura delle scene; e gli obbietti disegnati sopratavole piane e poste di faccia, altri compariscano» andarsene indietro, altri sporgere innanzi,, (a)-•^ ato A punto ossia Centro da cui lo Spettatore deb-