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righe abbastanza luminose per eccitare 1’ attenzionede’ riguardanti. Lowitz per es. che descrive due ditali righe, confessa eh’ ebbe molta pena a farle no-tare dagli altri Spettatori presenti.
XVIII. Conchiudo con alcune riflessioni destina-te a vie maggiormente illustrare 1’ argomento in ge-nerale .
i.° Gli Osservatori notano spesso, che le nuvolecomuni passano cV avanti agli Aloni e li coprono ; ev’ è chi nota di non aver mai veduto nubi al di làdegli Aloni (Dufay Ac. cles Se. J?35. p■ 96 .). Però èd’ uopo dire, che tali meteore si generano nella re-gione più elevata dell’ atmosfera , la quale è ancheper 1' ordinario fredda ai gradi del gelo.
2. 0 Non conviene lasciarci illudere da nostri oc-chi a segno di immaginare, che i ghiacciuoli sienosempre in quel piano, sul quale sembra a noi dise-gnato lo spettacolo. Sia {Tav. a 8 . a fig. 3o.) S il Sole;O lo spettatore ; A M B N V Alone, il piano di cuicomparisce perpendicolare al raggio SCO. Descri-vasi per es. in un piano parallelo all’ orizzonte 1’ el-lissi DFEH rappresentante la prospettiva del cer-chio AIBN veduto da O . Che le Legioni deglispiedi sieno distribuite sul cerchio A. M B N , chelo sieno sulla Ellissi DFEH, o che sieno sparseper qualunque altra banda della superficie del ConoO A M BN ; sorgerà sempre nella nostra immagina-zione che qui non conosce le distanze, l’idea d’unAlone posto in A B e perpendicolare al raggio S O
3.° Le molecole gelate possono talvolta distribuir-si in piccoli branchi separati fra loro e sparsi qua e