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stanza da I ad S Scheiner ne] 1629 ( Hugen. tom. 2.p 12.), e l’Anonimo ( Tmnsact. A 7 , 0 j3. p. 2jg ).Baxter sembra fissarla di 80 gradi ( 7 ransact.
A.° Vili .); Hevelio la pone di 90 ( Hu°en . p. 3.8.);1 ’ Anonimo ( Atti di Lipsia 1684., ) dì 120; Mallet( Atti di Svezia j?63- A. 0 6. ) la porta intorno ai 125 ;e maggiore eziandio sembra che fosse la osservata daWhiston ( T ransact. N\° 3 g8. p. 25?. ).
Hugenio spiega questi due Paregli col mezzo de’suoi cilindri verticali, entro i quali conduce d raggioper una via conforme a quella che produce il comu-ne arco baleno. Se ciò fosse; in primo luogo dovreb-bero que’ Paregli comparir colorati, lo che mssunoosservatore à detto mai; Scheinero anzi li dichiarabianchi al pari del latte e del puro argento , e talipure li attestano Hevelio, Wisthon ed altri. Oltre diciò 1* idea d’ Hugenio importerebbe che la distanzaangolìp’e fra essi Paregli ed il Sole pari a quelladell’ Iride primaria dal Sole stesso, non fosse maiminore di r 36 gradi; lo che si oppone a tutte le so-vraesposte misure. Onde neppur questo pensiero d’Hu-genio può sostenersi.
Si può sospettare, che se non tutti, la più partealmeno de’ Paregli in quistione sieno effetto di righedel genere spiegato nel §. X 1 L, colà dove questes’incrociano colla fascia orizzontale. Tali righe tran-sversali sono chiaramente disegnate nella osservazio-ne d’ Hevelio, e producono i due Paregli bianchiivi appunto dov’ esse tagliano la Fascia. Che se inaltre Storie non ne vien fatta menzione, forse è ciòaccaduto; perchè fuori della Fascia non erano esse
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