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Commentari sopra la storia e le teorie dell'ottica del cavaliere Giambatista Venturi
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sivc Proposizioni (Lib. V. 5. Hi.. . 39.) va investigando co-me, dati di posizione locchio loggetto e lo specchio con-vesso sferico , si trovi il punto di riflessione : Problema nontoccato da Tolommeo, e sviluppato poi egregiamente da Hu-genio e da Kaestner (a) ; il quale condanna, dopo Barrow ,Alhazeno di una orribile ed oscura prolissità , della quale chi riesce a divorare la noja trova che gli rimane ancora,, lintero problema da sciogliere. E nel Lib. VI. 6 .,dopo avere, con una Dimostrazione dilungata in sei eternopagine in folio , cercato di provare che nello specchio con-vesso talvolta IImmagine è eguale od anche maggior dell 5 og-getto , conchiude : la quale spiegazione non ho letta in,, alcuno scritto, ho sentito che alcuno labbia mai m- tesa o riferita .

Nel libro settimo tratta della Rifrazione sulle tracce diTolommeo ; dichiarando frattanto di sua propria scopertala seguente osservazione (§. 37). Pongasi la costa dun agocontro e presso la pupilla deliocchio; questago non toglieche 1 occhio non venga per intero il muro a lui posto infaccia ; soltanto gli comparisce un po meri lucida la partedi esso muro che rimane in dirittura dell ago . Da tale fe-nomeno Alhazeno conchiude, che locchio non vede sola-mente col mezzo di raggi continuati direttamente dallog-getto allumor cristallino ; ma vede eziandio, bensì un po*meri chiaro, per mezzo di raggi rifratti obbliquamente entradellocchio: Cosa , soggiùnge il .N. A., non detta da nissu-no degli antichi .

Il dichiarare Alhazeno varie delle sopraenunziate sco-perte per sue , fa presumere in lui la coscienza daver Egliricavato, quanto alla sostanza almeno, le altre Teorie dagliottici che lo aveano preceduto . Dico quanto alla sostanza ;perchè la condotta delle dimostrazioni, e le molte illustra-

ci ISlovi Comoient. Gotting. Voi. 7. p. 92.

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