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turn . Iti rotundis quoque rebus contingit id quod expone-mus . Sint duo axes ( Tao. 9 .“ fig. io.) AD, GD (AD qui-eterà proprius Odili A, G D vero corriunis utrique oculo) ; etprotrahatur ( describatur ) super eos circumferentia ( seu lineacurva) quocumque modo, et sit BEZHTK. Et ducantur apunctis B , E , Z perpendiculares BY , EP, ZI super axetn( comunem utrique oculo) GD. Et produca»tur hse ad al-te rara partem , quousque conjungantur cum punctis H , T,K ; et transferantur reetse et dividatur unaquseque, ut sitBL = KC=QV; EM=TS = XP; ZR = HN = FI.Visus ergo videbit B super L, K vero super C ; et E superM, T vero super S ; et Z super R , H vero super N &c. Mani-festum est ergo quod linea concava, quse est super BEZHTK,videtur super linearn conqavam , quse.transit per punctaLMRNSG (a) .
Haller (b) riporta i varj divisamenti dei Fisici intorno aiFenomeni riferiti sopra da Tolornmeo . Du Tour (c) esponendoil color celeste ad un occhio, ed il giallo alF altro dice dinon averne mai veduto nascere il verde , come nasce mesco-lando i due primi nelle Esperienze di Newton , e con ciòintende provare *1’opinione di Coloro i quali negano che noiveggiamo un oggetto coi due occhi ad un tempo nel mede-simo luogo . Ma presso Newton sono due specie di raggi fi-sici che concentrano la loro azione sul medesimo luogo rea-le; mentre nella combinazione dei due assi ottici si trattasolamente di unire due sensazioni dell’ anima in un luogoimmaginario . Ora dal Mondo reale all’ immaginario F argo-mento non tiene .
Fine dell’Appendice.
(a) Se il piano di JB Z H K non è perpendicolare a D G , o in casodiverso l’asse AD non sia parallelo a GD; la Figura LRNG non sarànè eguale, nè simile al suo originale BZHK.
(b) Pbysiolog. lib. XVI, Sect. 4, §. 8.
(c) Mein. préseiuées Voi. 3 , p. 014.5 e Voi. 4. p. 499.