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Templum Vaticanum et ipsius origo / dal Cav. Carlo Fontana ; tradotta in lingua Latina da Gio. Gius. Bonnerve de S. Romain
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Lib. IV. Caput XII.

CAPVT XII.

Libro IV. Cap.XII. 2,2.9

CAPITOLO XII.

Locus Profanus , seu Aream eluti Forum infli-tuenda .

Fbrasi olim stria prophana_>procul ä Sanctuario, in finevidelicet Sacrarum Porti-cuum, Templum Salomonisambientiuraj ad maioremJipsi conciliandam venerationem, consti-tuere,

Iam vero si Pontem inter, ac Ambulatio-nes} praefata intercederet Platea; numerosisofficinis, adstrui Fano solitis 5 Diuino Cul-'tui, Temploque officientibus} capiendisaequa suppeteret intercapedo.

Quinimmo ostentato a nonnullis obsta-culo , disiectis nimirum Infulae Domicilijs,imminuendam Aeris salubritatem, reor iriplane consultum. Si enim recens u^dificiaAmbulacris, 8eFano, ad Montis verticem,Pontifici)s Hortis euirescentem , circum-struerentur , plurimum auctus domorurrLnumerus, ad auram conferret salubriorem.Sin autem finitima Pontificis Horto, ven-titantibus , Vrbis pateret Ianua: concestsL,nempe per summam Pontificum munificen-tiam, pro introducendis mercibus, immu-nitate 5 sicut olim Paulus V. benigne permi-sit.tum hic transitus, tum propinquiora Ti-berianae Basilica»loca, magis, ac vtiliusfre-quentarentur . Quippe vero pars htec Tem-pli Portica solo eminet editiore 5 Terramex eo sinu suademus eruendam, vt ampliorArea extendatur,vt pars Fani insignior pro-spectum queat digniorem impetrare. Cumtandem nondum vlla de opere deinceps su-scipiendo spes affulgeat: eius delineationemin seguenti Diagrammate, artis Studioso-rum gratia duximus haud abs te exarari.

Loco Tros ano , 0 fi a Tiaz>z>a diMercato da far fi nelVaticano ,

Vrono da gl’Ebrei destinati glijatri; profani molto discosti dalSantuarkbcioe nel fine de’Por-tici Sacri, li quali circondaua-no il Tempio di Salomono ,______ . perche si rendeste piü decoro-

1 fo, e decente da tali imitazioni.

Quando si effettuaste la detta Piazza sta liPortici, & il Ponte, vi sarebbe il giusto, & ade-guato loco Profano, per destinarui quelle inde-jcenti Baracche, e Botteghe, ehe in gran nume-ro vicino dei Tempio si efpongono, per saruiquel Mercato, ehe tanto sconuiene, e perturbail Culto Diuino, e ne fecma molto la venera-zione, e decoro,

Gran sodisfazione apporterebbe il vederc vnalonga Piazza con i lati pieni di Botteghe dimerci, e Paltra piü immune circondata da Por- !tici, per la nobile Maesta dei Santuario .

In risposta all’ obiezionc , ehe il distrugge-re quell’ Isola, toglierebbe in parte il purga-mento , e perfezione dell’aria Vaticana, si all-iierte, ehe se foslero rifatte nuoue abitazioni in-torno a’Portici . e Tempio, sino alia sommitadei Monte, douerisicdeilGiardino Ponteficio,esia migliorcrcbbe molto piu , per esier piü vi-cine, e duplicate l’abitazioni,le quali rendereb-bero quell’aria di maggior perfezione, c piu sa-lubre .

Quando resa publica foste la Porta della Cit-ta, situata ne’confini dei Giardino Ponteficio, ■tendente alia Strada di Ciuita Vecchia,per ren- >dere quel transito piü frequentato, mediante lagenerositade’Sommi Pontefici, nel concedere :quell’efenzioni di Gabelle, come fece Paolo V.,per far noto 1’adiacenze della Basilica Liberia -na; In breue tempo fe ne vederebbe simile l’ef-ifetto; E perche quella banda posteriore al Tem-pio , si troua di prefente circondata da Terreni,si propone di fottrarre da quel feno incauato laparte residuale di Terre,per costituire vna Piaz-za di sufficiente distanza, per ottenere il veroloco dei godimento della parte piü nobile,ester-na, ch’abbia il Tempio i Ne abbiamo percioefposta 1’inuenzione, e modo nella feguentoPianta, per appagarc Ia curiosita > estendonolontana 1’cffettuazione.

ML

Vati-