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Templum Vaticanum et ipsius origo / dal Cav. Carlo Fontana ; tradotta in lingua Latina da Gio. Gius. Bonnerve de S. Romain
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~ 3 i 6 Libro V. Cap. XIV. i

torno , si di dentro , come di fu ori ) comodimoströ il modello , ehe lasciö il Buonarota:auanti Ia cui morte non fu terminato, ehe ilsolo Tamburo.

Resto questo Tempio dopo la terminazionedei Tamburo , e morte dei Buonarota, sinoal Pontificato di Sisto Quinto , priuo della_,sua piu nobile parte , ehe dargli doueua ilnecestario finimento , cioe della Cupola . Eper ehe la somma generositä di questo Ponte-ifice sii sempre intenta ad intraprendere cosejmarauigliose; percio era ben di douere, ehesotto il Ponteficato di esso ottenesle vna sistupenda Fabrica il suo proseguimento . Ma-nifesto in tale occorrenza Sua Santita la sli-ma, ehe faceua dei merito, e valore di Gia-como della Porta, e dei Caualier DomenicoFontana 5 Architetti li piu famosi di quelSe-colo ; mentre ordinando 1’erezione di questajvasta Mole , destino li medesimi per Diret-;tori di essa . Per terminarla piu presto vi si (impiegarono seicento Operarij; molti de’qua-ili lauorauano anche di notte j onde in breue'tempo furono serrate le Volte, come porta ilCcccarelli nella vita di questo Pontefice.

NelF erezione di queste Cupole , non fupreterito il modello preciso lasciato dal Buo-narota j se non ehe accrebbero piü Sesto nel-la eleuazione, si dell' vna, come dell'altra^Cupola ; dal ehe in essetto si e ottenuto mi-gliore Contorno. Et accio sia palese a tuttoil Mondo il proprio modo della composizionesx delle Vestiture , ehe degli Ornati, ehe cuo-prono 1' ossature, si pone la seguente descri-zione di quell’ Edifizio .

Il Muro , ehe forma il primo nascimentodella Cupola e di tutta grossezza palmi n;vn 4. si inalza arcuatamente dalla Risega diesso sino a palmi 6:; vn 2; e si va ingrossan-do a poco a poco sino a palmi 16. douotermina.

Il piano si diuide intre parti, cioe due la-terali per li Muri delle Cupole, e 1 ' altra diniczzo per Paria , & ambulazione. Si spic-cano da questo luogo sedici gran Muri , ehedalla circonferenza tendono al centro di gros-sezza , P vno nel maggior nascimento palmi11; vn 4; diminuendo!! verso il punto , & ilfine della sua eleuazione sin a palmi 4. comesi dimostra nella quarta parte , se gnata D;della Pianta, e Prosilo delP armatura della.,Cupola. S' inalzano questi anco arcuatamen-te, sino alia terminazione dei Lanternino , esono situati sopra il Viuo, & a corrisponden-Ka delle sedici Ale dei Tamburo, destinatoper sostenimento della Mole v & al peso supe-riore nella loro vnione . Si scorgono questiMuri situati in vguale distaza, e di simile pie-gatura, ehe serue di guida a’Sesti interiori,& esteriori . NelP eleuazioni loro si ritiranocon due Riseghe per banda per ritegno diquelle parti di Volte , ehe sopra di esse po-j

Lib. V. Caput XIV.

'culmine Testudinem sinuauit. Quse cumpraetergrediatur hemicyclum,tum etiam in-tus egregiam extusque demiramur venusta-tem, vti delineatus a Bonarota indicauittypus, qui priusquam evita demigraret,Tympanum solummodo perfecit.

Postquam idem extremum obiuit diem,absolutum ab eo Tympanum diu sane, vide-licet adSixtum V.Pontificem, insignioremTholi ornatum desiderauit. Quod autemad opera semper mirabilia istius Pontificisanhelaret munificentia, Moles Orbis cele-berrimam suam ab eo nobiliorem imponen-dam Coronidem merito prsestolabatur.

Quanti Iacobum a Porta,St Equitem Do.minicum Fontanam haberet > is omnibusmanifestauit Pontifex , dum accelerandaipsos Fabricae praefecit*, ad quam extemploefferendam , sexcenti etiam noctu collabo-rantes Operarij, breui, teste Ceccarello,for-nices compegere.

Cum duplicem euexere Tholum,ab exa-rato ä Bonarota typo nullatenus deflecten-tes , Lt flexuris in vtroque altius productis,elegantiores circumduxere. Quo tandemhuiufce vniuersi structu^ ornatus probe co-gnoscant, 8t compagem, singula deincepsaccurate patefaciemus.

Paries,quo primum Tholus efformatur,1 r. 1.4.densus, ad 61 . i.2.sinuatim erectus,sensim ad palm. 1 6 . crassescit. Cuius tripar-tita densitate, binae quidem circumiectae fe-rendis Tholorum Muris, mediana vero parsinterposito Ambulationis spatio designatur.

Exinde ingentes fexdecim a peripheria^,ad centrum inflectuntur Parietes, qui in_,maximam, vnde exoriuntur, 11.1.4. auge-scunt, vbi vero in apicem desinunt,ad mino-rem quatuor palmis crassitudinem decres-cunt; vti inlchnographica, necnon Ortho-graphie Hemisphaerij Ligneae compagina-tionis delineatione,litera D, exhibetur.

Ijdem ad Epitholium promoti,fubexten-fo latiori Muro insidentis, iuxta tranfuersafexdecim Tympani Pletomata,totam sufful-cientia Molem, adsurgunt. Ex ipsorurrucoitione, parietes similiter distantes, ac in-flexi euehuntur, qui intus, extusque angu-lares flexuras moderantur. Vtrinque verospatia prominent, veluti retinacula, ad in-nixas sibi Testudines, curuam Tholorum,

fano

spe-