MONOECIA TRIANDRIA 85
hot. etr. i. p. io5. Sebast. et Mauv. rom. Prodi', p.320. Re tonti. 2. p. 118. Nciccar. venct. 5. p. 17.Comoll. Prodr. com. p. 177.
Radice cespitosa, fibrosa, sottile, bruna. Foglie lineari,piane, cVun bel verde, un poco scabre nel margine,erette, carenate, quelle del colmo più corte. Colmiangolosi, glabri sottili, alti da un piede ad uno emezzo. Spiga maschia terminale sottile, lineare-lan-ciuolatn, ottusa, per lo più solitaria, colle glume obo-vato-bislungho ottuse brune , c colle antere termi-nanti in un piccolo spuntone. Spighe femineebislunghe e cilindriche , distanti tra loro. Fogliefiorali più lunghi del colmo colle guaine fornite al-V orifizio d’una linguetta bianca prominente. Fruttipiù lunghi delle glume corte ed ovate, subtriqiietri,brevemente rostrati e bifidi all’apice, bruir, lucidic nervosi. E comune nei prati e nei pascoli dellecolline e della pianura tanto nella provincia, quantonel Cantone Ticino. Deve crescere anche nella Val-tellina.
17Ò9. Carex punctala : foliìs planis crectis spica masculasolitaria, femineis plcrumque 3 remotis erectis infi-ma exserte peduncolata; fruclibus ovalis utrinque con-vcxis ros.lratis, pcllucido-punctatis.
Carex punctata Gaud. Agr. heh. 2 p. i 52. Duby boi.gali. 1, p, 4q5. Heg. FI. heh. 2. p. 3li. FI. dcrSchweiz p. 929. Gaud. Agv . heh. 2. p. 102. FI.