Band 
Volume VII.
Seite
86
JPEG-Download
 

86 MONOECIA TRIANDRIA

he.lv. G. p. joG. Jìeichenb. Fi. gemi. exc. p. 66. KochSyn. FI. gertn. ed. i. p. ■“GG. ed. 2. p. 885.

Radice ramosa, fibrosa, dura, bruna. Foglie lineari,piane, di varia lunghezza , d 1 un verde-chiaro. Al-quanto scabre nei margini superiormente nel restoglabre diritte. Colmi sottili, angolosi, glabri, alti daun palmo ad un piede. Spiga maschia solitaria, quasilineare, ristretta alla base, colle glume obovato-bi-slunghe smussate alfiapice, bruno-rossiccie nel dorsoe più pallide nei margini, percorse da un nervo lon-gitudinale rilevato. Spighe feminee 2-3, distanti, ci-lindriche, diritte, peduncolate; colle guaine munitedi doppia linguetta al loro orificio* Glume ovate, piùpiccole delle mascoline, pallido-ferruginee. Fruttiverdi lucidi, glabri finamente punteggiali; subtrigoni,ovati, e terminati da un rostro bifido alla cima.

Cresce in uti prato umido presso Bosisio vicino allaviva del Lago di Pusiano, ove lo raccolse il valenteBotanico Barone Cesati, e nel Cantone Ticino nascesul Monte Cenere e nel piano di Cadenazzo. E pe-renne e fiorisce in Aprile e Maggio.

1^60. Carex maxima; foliis pìanis lineari-Ianceolatis;spicà masculà solitaria, femineis subquinis cylindricislongissimis arcuato-pendulis; fructibus ovalibus bre-viter rostratis glabi’is.

Carex maxima Scop. cani. 2. p. 229. Lam. Enc. 3. p.3^9. ed. Pad. Dee. FI. jr. 3. p. 126. Duby boi.gali. 1. p. 497- Spreng Syst. 3. p. 824 Clairv. man.