98 LIBRO PRIMO.
sull’ intensità di esso. Ogni tenacità, ogni eccesso, qui,
come in qualunque altro cambio , è moderato dalla
concorrenza.
Da quanto si è detto ciascun vedrà chiaramente,che il cambio è di sua natura produttivo , quandos’istituisce per le operazioni dell’ industria e del com-mercio, e che la circolazione che lo designa sara piùlibera e più estesa, per quanto più basso è l’interesse,e minore il sagrificio che debbono fare coloro che lodimandano. E come i principali agenti di questa ope-razione sono i capitalisti, così debbon questi riputarsiuna classe produttiva ed utile dello Stato : tanto è ciòvero che i Governi più illuminati hanno sposato lapolitica di richiamarne il maggior numero ne’loro Statida’ paesi stranieri, allettando veli colle speranze piùlusinghiere. I pregiudicii che ebbero origine dalla con-dotta dei Giudei , dei fenoratori e dei monopolisti,debbono prima far cedere le acrimoniose declamazionicontra i ragionamenti solidi e gravi della tranquillafilosofia, e le lezioni che danno gli Stati Uniti di Ame-rica , 1’ Olanda , la Francia , e soprattutto 1’ Inghil-terra , non debbono essere nè in contraddizione coilumi del secolo, nè estranee all’opera della prosperitàdegli Stati.
L’ operazione del cambio , anche quando si fa per-la circolazione conosciuta sotto le dominazioni far l’ar-gento pari, far la navetta, purché tenda alla riprodu-zione , e dia in ultimo risultamento un beneficio, nonlascia di essere un’ operazione vantaggiosa.
Io non potrei darne un’ idea più esatta che trascri-