CAPITOLO QUARTO. lo3
tutti i giorni per dieci mila lire di effetti, purchéabbia del credito presso gli altri giuocatori. Le leggiInglesi sono severe contro questa specie di ladro-neccio , ma inutilmente, perchè quando il giuocatorepossiede qualche fortuna , è pressocchè impossibileprovargli che abbia venduto degli effetti, senz’avereavuto 1’ intenzione di trasmetterli al termine con-venuto. ( 1 ).
Sovente gli specolatori nei fondi pubblici ( StorF sJobbery ) si permettono le frodi più criminose perfar montare gli effetti quando vogliono disfarsene, oper farli ribassare quando cercano comprarli. Durantela rivoluzione di Olanda , l’insolenza di quei di Londragiunse sino a far passare per avanti la Borsa, all’ orain cui si tiene, un preteso corriere con una coccardadi colore arancio e spacciarne nuove favorevoli alpartito dello Statolder, ed a farvi circolare dopouna pretesa gazzetta della Corte , che annunciava1’ entrata de’ Francesi nelle Provincie-Unite. Non èguari Lord Cochrane si macchiò di una simile ma-novra , essendo stato convinto di aver fatto spanderee accreditare con mezzi fraudolenti la morte dìBonaparte , e l’intera distruzione della sua armata.In questa occasione i tribunali han dato un esempioluminoso dell’ imparzialità e dell 1 inflessibilità dellalegge d’Inghilterra. Il delinquente, benché Lord edammiraglio, fu condannato coi suoi agenti alla pena
(l) M. r Bailleul pensa che ogni legge tendente ad inceppare la liberanegoziazione degli e fletti pubblici sia rovinosa per lo Credito pubblico.