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Volume primo.
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LIBRO PRIMO.

mente , o che si sospenda di pagarlo , quantunquesi speri che il Governo manterrà la sua parola intempi più favorevoli, i creditori che non hanno questasperanza li vendono ad ogni prezzo ; altri capitalisti,o più ricchi o più arditi, li comprano, come com-prerebbero i viglietti del lotto.

Tutti questi motivi concorrono a fare delle azionidi commercio e degli effetti pubblici, gli oggetti di untraffico considerevolissimo. Ma la circolazione di que-ste carte, che si chiama Aggiotaggio, è assolutamentesterile ; essa non contribuisce in nulla alla produzione ;al contrario toglie i capitali alle intraprese d’industria ;se dessa è una sorgente di guadagno per gli uni ,diviene una sorgente di perdita per gli altri ; infineessa demoralizza la nazione, aprendo ad ogni uomoche possiede qualche poco di denaro, la prospettivadi arricchirsi senz’ abilità e senza industria, a spesede’ suoi concittadini eh’ egli rovina.

Le conseguenze perniciose della circolazione deglieffetti pubblici sono sovente aumentate da una speciedi giuoco di azzardo , al quale questi effetti servonodi pretesto. Gl’ Inglesi distinguono questo giuoco colnome di Stock’s Jobbery , mentre chiamano Stock’stracie il commercio regolare degli effetti. Nel primonon trattasi di trasmettersi gli effetti , ma solamentedi pagarsi la differenza del prezzo eh’ essi valgono altermine della vendita simulata , comparativamente alprezzo che valevano all’ epoca in cui il mercato fuconchiuso. A questo modo, un uomo che non possiedecinque lire sterline ne’ fondi pubblici, può vendere