renza , è nel fatto la più potente cagione del benessere universale.
I biglietti della Banca quanto maggior creditoavranno, tanto più faciliteranno le operazioni dell’In-dustria e del Commercio , e non faranno sentire ilbisogno di altri titoli di un Credito incerto , e i cuibeneficii mal sicuri non saranno certamente preteriti.Chi può aver sott’ occhio gli oggetti de’ suoi travaglie delle sue speculazioni, chi nella Banca trova un ca-pitalista sempre pronto a fargli de’prestiti e degli scontia condizioni le più vantaggiose, non si fa illudere daquei sogni i quali non hanno altro pregio che di esserecome tanti bugiardi lusinghieri.
La presenza del Credito produce il ribasso del-1’ aggiotaggio con maggior efficacia della presenza diuna più gran quantità di numerario. Il solo stabili-mento del Credito basta a fare sparire da un paesetutti gl’ inconvenienti che vi s’introducono per 1’ as-senza di esso.
In quanto agli effetti pubblici , allorché non siha la mania di moltiplicare rapidamente i debitidello Stato , e quando un sistema di Ammortizza-zione ben concepito li fa sparire a poco a poco, ilmale, se non è distrutto, per lo meno ò immensa-mente minorato,
E quando si ha la saggezza di preservare le ope-razioni della Borsa da quelle oscillazioni rapide chesempre derivano da cagioni che il Governo può pre-venire o dissipare , il giuoco perde gran parte dellasua illusione , ed in vece di sconvolgere 1’ ordine ge-