CAPITOLO SETTIMO.
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riera dello sviluppo delle facoltà umane, potrebbe,quasi all’ istante arricchirsi di tutti i progressi attualidel mondo culto, e poi da se stessa rapidamente avan-zarvisi, mettendo a profitto la vivacità e la penetra-zione d’ingegno de’ suoi abitanti.
Allora essa potrebbe rendere le sue comunicazionipiù estese, e adottare le applicazioni nate dalle scopertedella filosofia e delle scienze (1).
Le comunicazioni degli uomini sono materiali epersonali, intellettuali e mentali. Questi due generi dicomunicazioni non sono mai stati così estesi quanto aitempi nostri ; la Navigazione protetta dall’Astronomia ,soccorsa dalla perfezione degl’ istrumenti applicati allamisura dello spazio e del tempo , ha esplorato i marie le coste le più lontane, ha scoperto nuove terre enuovi popoli.
Una passione più nobile della sete dell’ oro e delleconquiste, quella di chiamare le nazioni selvagge aibenefici! della civiltà, di perfezionare la conoscenzadel Globo e lo studio della natura dell’ uomo , hadistinto i BougainvilLe , i Cook , i Lctpeyrouse , i Van-couver ed altri celebri navigatori (2).
(1) Le scienze di applicazione sono ormai di tanta importanza, dieil paese dove sono sconosciute don può aspirare nè a concorrenza, nè a pre-minenza nel sistema di Economia.
(2) Gloria sia pur data e somma ai nomi di Colombo e di P'espuccidue Italiani alla cui intrepidezza son dovuti tutti i grandi fenomeni del-]’incivilimento del nostro Globo; nonché all’Italia, maestra delle altreNazioni, e madre di quei genii che per la loro superiorità hanno meritaloI* ammirazione dell’ Universo !
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