LIBRO SECONDO.
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i contribuenti 5 perchè col mezzo di esso eglino sonopreservati dai tributi superiori alle loro forze , chela necessità farebbe imporre, e disgraziatamente forsein circostanze nelle quali i popoli debbono esser trattaticon maggior dolcezza ; giacché la guerra è per se stessauna specie d’imposizione, per la stagnazione del Com-mercio , e per la lentezza dello spaccio delle produ-zioni nazionali. »
E poco appresso, lo stesso celebre Finanziere par-lando della superiorità che ha la Francia di sovvenireai bisogni straordinarii in confronto degli altri StatiEuropei, soggiunge « però questa superiorità non èche ima debole risorta in confronto di quelle chepossono presentare il Credito eia. Confidenza , quandoquesti mezzi sussistono in tutto il di loro vigore. y>
Quindi si può dedurre con Forbonnais, (1) « checiascun membro della Società ha un interesse imme-diato a favorire, per quanto può dal canto suo , ilCredito degli altri membri II capo poi di questaSocietà o il Principe, la di cui forza e felicità dipen-dono dal numero e dal comodo de’ Cittadini, molti-plica l’ una e l’altra ( la circolazione cioè delle derratee del numerario ) , colla protezione che accorda alCredito generale. »
Ma il Principe, il Legislatore che ha bisogno dimolti sforzi per creare e mantenere il Credito, puòfarlo sparire , non peccando d’ altro che d’indolenza.
(1) E Part. II, Cliap. X.