CAPITOLO PRIMO. l65
« Il Credito è la speranza ragionevole , diceSteuarù (1) , di colui che sta da una parte di un con-tratto , che T altra parte contraente manterrà i suoi,impegni. »
« Il Credito non è dunque che una confidenzabene stabilita tra due uomini , relativamente all’ adem-pimento decloro impegni. Questa confidenza dev’ essersostenuta dalle Leggi, e stabilita su i costumi. Le Leggipossono forzare all’esecuzione de’contratti formati: icostumi soli possono introdurre l’intera confidenza,necessaria per formare lo spirito di una Nazione Com-merciante (2). n
« Il Credito , nella sua infanzia, dev’ essere soste-nuto dai regolamenti, e messo in vigore dalle pene ;ma quando una volta è bene stabilito, ricorrere alleLeggi è lo stesso che indebolirne la costituzione deli-cata: per questa ragione noi vediamo che presso alcuneNazioni il Legislatore ha saggiamente interdetto allecorti di giustizia ordinarie di estendere le loro giu-risdizioni rigorose sino agl’ impegni mercantili-, essolascia alla prudenza ed alla buona fede della genteversata nel Commercio di sbrogliare gl’ imbarazzi cherisultano da questi trattati, perchè essi debbono piut-tosto essere interpetrati secondo la fluttuazione costantede’ costumi, che dietro le istituzioni permanenti delleLeggi positive. »
(i<) Liv. IV, Chap. I.
(2) Secondo questa dottrina, ognuno vede, clic la Morale diventaprincipio e fondamento dell’ Economia.