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LIBRO SECONDO.
proprietario al mercadante per le cose di lusso o dipiacere, il mercadante infine al Banchiere per bilan-ciare i conti di Cassa o saldare il suo debito. Inquesta guisa i biglietti entrano in tutti i movimentideir Industria, e di là ne viene il gran Commerciodelle compagnie (1).
Nell’ istrumento delle contrattazioni, che dicesianche mezzo di circolazione, uopo è distinguere duevalori, il nominale ed il reale. Il nominale è il suovalore numerico o il valore riportato all’ unità delvalore corrente; il reale è quello che s’identifica collabualita e quantità della materia di cui questo istru-inento è composto, valore calcolato colle regole chesono applicabili al valore corrente delle merci.
Il valor nominale è variabile, perchè poggia sul-I’ opinione o sul Credito, che di sua natura è mu-tabile , e le sue variazioni nella serie decrescente vannosino al zero, ossia sino a renderlo nullo. I cangiamentipoi del valore reale somigliano piuttosto al movimentodelle oscillazioni, che all’ annullamento della deprezia-zione, ed è ordinariamente impossibile che questa k)spinga sino al zero.
Il valore reale e il nominale possono essere distintie diversi nella moneta ; ma nel biglietto di Banca sonointimamente, essenzialmente, inseparabilmente confusi.Sotto questo punto di veduta, par che la moneta abbiaun Credito più solido del biglietto di Banca, ma non
( 1 ) Smith.