LIBRO SECONDO.
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animata , ed io parlo della circolazione produttiva ,della circolazione commerciale, non potrà non essermeco d’accordo sulla massima utilità de’biglietti diBanca. Gl’inconvenienti, gli abusi e i pregiudizii chenascono da certe false associazioni d’idee, non dimo-strano altro se non che gli spiriti, incapaci di rifletteree di esaminare , si fanno imperiosamente dominaredagli errori , e sdegnano anche il solo nome dellaverità. Nel corso di quest’opera noi ci sforzeremo discoprire tutti i pregiudizii generalmente sparsi con tral’utilità de’biglietti di Banca, e di confutar gli erroriin cui sono caduti anche i meno triviali ; ma perora ci limiteremo a combattere quello più general-mente ricevuto.
Allorché Law , nel 1716 , eresse il suo Bancoprivato in Francia, impresse su i suoi biglietti la se-guente iscrizione. « La Banca promette di pagare allatore a vista lire. ... m moneto.\ dello stesso pesoe al medesimo titolo della moneta di questo giorno,valore ricevuto a Parigi , ec. »
Il Banco pagò puntualmente i suoi biglietti, a mi-sura che gli venivano presentati, ed il pubblico nerisentì felicissimi effetti sino al 1719.
In quell’epoca il Reggente rimborsò gli azionar»,trasformò lo stabilimento da privato in pubblico , lodecorò col titolo di Banco Reale ; ma gli tolse ilCredito. Difatti i suoi biglietti dicevano <1 La Bancapromette di pagare al latore a vista lire .... in speciedi argento , valore ricevuto a Parigi. »
Questo cambiamento , benché leggiero in appa-