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Volume primo.
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260 LIBRO SECONDO.

di un intrigo concertato , col disegno di favorir gli

uni a discapito degli altri.

Però non è da credersi che i possessori delleObbligazioni sieno schiavi del lotto, e che debbanoaspettar Y epoca di quel giuoco per cangiarle ineffettivo. Le azioni, sotto il nome di Effetti pubblici ,formano la merce di quel mercato che abbiam chia-mato Borsa , ed ivi si comprano e si vendono alcorso. Ecco dunque aperta la strada a chi vuole ven-derle ed incassarne le somme in effettivo. Ma neltempo che i creditori dello Statò hanno questo van-taggio dal canto loro, il Governo dal canto suo haquello di farne la compra, e di accelerare così ilriscatto del debito pubblico. Per ora non più di ciò.Queste idee riceveranno maggiore sviluppo, e diver-ranno più chiare e più precise, portando P attenzionesu di ciò che diremo intorno alle operazioni dellaBorsa e della Cassa di Ammortizzazione.

Chiuderò questo paragrafo col dir qualche cosadì una specie di Obbligazione pubblica che somiglia aquell’ Obbligazione privata che abbiamo indicata colnome di Obbligazione territoriale , carta mostruosa,che nacque da una serie di metamorfosi od in mezzoai furori della rivoluzione, e la di cui sola memoriabasta a riempiere il cuore di orrore e di spavento.

Il Biglietto di Banca dalla Reggenza stessa sottocui nacque fu trasformato in carta-moneta , e questanel 1790 prese la forma di Assegnato (1). Il Biglietto

(1) Ganilh, E. Toni. II , p;ig. 121. — Peuchet, p;ig, 5^6 —

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G. B. S ’v,