LIBRO SECONDO.
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sempre riprovato da un Monarca che teine egualmentedi nuocere alla prosperità delle sue finanze e diportare ledimento ai buoni costumi.
(j. Vili. Prestito per Pontine.
Lorenzo Tò/z/i ( Napolitano ), nel i655 , andò inFrancia a proporre un genere d’impronto fatto persedurre una nazione che ama tutto ciò eh’ è nuovo ,e che concepisce dell’ entusiasmo per tutto ciò eh’èingegnoso (1).
Il suo progetto fu accolto da Fouquel , in queltempo Soprintendente di Finanze , e fu chiamatoPontina dal nome dell’ inventore.
Una Pontina può definirsi 1’ associazione dimolti che godono le rendite vitalizie , de’ qualicoloro che sopravvivono ereditano le rendite dicoloro che muoiono.
Ecco il piano della prima Pontina stabilita itiFrancia.
Essa consisteva in una Società composta di 10Classi, a ciascuna delle quali erano assegnate 100,000lire di rendite vitalizie , ciò ebe per tutte le dieci
(1) Sarei curioso di sapere se I’ inventore delle Tonfine appartengaalla famiglia del famoso mineralogista Matteo Tonti. Questi inca-ricato dal celebre Hauy, dispose in quel bell’ ordine di generi e diclassi i ricchi minerali che formano il più. bell’ ornamento del Museo diStoria Naturale, che tutti ammirano nel Giardino Reale di Parigi. Due'J'onti son andati sulla Senna , e tutti due vi han lasciato rinomanzadi loro stessi , e una memoria gloriosa del di loro paese. « .
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