CAPITOLO TERZO, §. Vili. 289
formava tin milione. Unzione era di 3oo lire , cherapportavano i5 lire di rendita vitalizia, alla ragionedel 5 per cento.
Lo stesso soggetto poteva prendere una o piùAzioni , ed entrava nella Classe alla quale appartenevaper la sua età.
Le Classi erano distribuite come siegue :
6. a da 35 a .. 42 anni7- a da 42 a .. 498. a da 49 a .. 56g. a da 56 a .. 63io, a da 63 al di sopra.
Quando un Azionario di una Classe moriva, larendita di i5 lire attaccata alla sua Azione o alle sueAzioni , si divideva tra tutte le Azioni dei sopravvi-venti della medesima classe : cosi le parti de’ mortiaccrescevano continuamente quelle de’ viventi.
Quando i proprietarii della metà delle Azioni diuna Classe erano trapassati, i proprietarii dell’ altrametà avevano 3o lire per Azione.
Infine F ultimo Azionario che sopravviveva a tuttiquelli della sua Classe , riuniva le 100,000 lire direndita di questa Classe , e quando anche costuimoriva la rendita di 100,000 lire era estinta , e loStato liberato.
Questa Tontina era certamente più vantaggiosa alGoverno, che un prestito a rendita perpetua ; perchèammettendo il caso più sfavorevole, cioè che ciascuna
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i
1. a al di sotto di 7 anni
2. a da 7 a . . 14
3. a da 14 a .. 21
4. a da 2i a . . 28
5. a da 28 a . . 35