LIBRO SECONDO.
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fittizio il numerario reale , e dare dell’ attività alCommercio ed all’ Industria , si sostenne sino a qhenon si fecero sorgere ritardi al pagamento ; questidestarono F allarme generale. Si giudicò rimedio op-portuno di aumentare F interesse dall’ otto al dieciper cento ; ma un tal rimedio era fatto per inasprireil male.
Il sagrificio di una maggior quantità d’ interesselu caratterizzato come una prova di miseria e di man-canza di fondi, e l’allarme si accrebbe (1).
Per soddisfare i Latori de’ Biglietti nella Cassad’impronto, s’immaginò di pagar metà in denari emetà m Biglietti di Zecca : i primi non acquistaronomaggior Credito e i secondi perdettero molto del loro.Si fini poi di distruggerlo ordinando che sarebberoricevuti per un quarto ne’ pagamenti, e per una scia-guratezza incredibile , ne furono eccettuati i paga-menti da farsi nelle casse del Re.
Questo espediente non era nè giusto ne vantaggiosoper lo Stato: trattavasi di ordinare al pubblico dici'edere alla solidità de’Biglietti, confessando altamenteche il Governo stesso non vi credeva. I Biglietti per-dettero 75 per cento.
Si fanno nuovi sforzi , e sempre insensati edinfruttuosi , per sostenere questa Carta-moneta : ilTesoro Reale forza a prenderla senza volerla ricevere;
( 1 ) Ogni rimedio che fa travvedere 1’ assenza di quei molivi cheispirano la fiducia f non fa che inasprire maggiormente il male.