CAPITOLO QUARTO, fi. v. 41-9
Corse voce non è guari che nelle Indie Orientalil’interesse del danaro erasi elevato al dieci ed sAVundiciper cento ; ed era infatti cosi. I capitalisti inglesi siaffrettarono a spedirvi somme considerevoli ; ma cheavvenne ? Il numerario vi si trovò in tanta abbondanza,che l’interesse ribassò sino al cinque per cento.
Gl’ Inglesi essendosi elevati al di sopra di tuttele altre nazioni nel semplicizzare il sistema dellariproduzione, si può dire che nel traffico delle mani-fatture non abbiano concorrenti. Avendo poi col diloro Commercio abbracciato tutto il Globo, da ciascunangolo di questo immenso mercato sono corsi rivolidi oro e di argento nel seno della Gran Brettagna.Quindi là dove i gusti e le costumanze rendevanonullo o poco sensibile lo spaccio delle manifatture,essi hanno offerto la merce delle Miniere e delleZecche , i pezzi duri di Spagna , le ghinee ec. ; e sisono a questo modo impossessati del Commercio ditutte le contrade, e da tutte le contrade hanno trattoimmense produzioni.
Dopo una lunga rigorosa interdizione comincianoi loro porti ad aprirsi, e questo nuovo ordine di cose,per il sorgere di nuove circostanze e sotto le spogliedi un’ apparente anomalia , non è che la conti-nuazione dell’ antico sistema. Accumular numerario anumerario, e lasciarlo poscia rifluire sul Continente,e dal Continente ritornar nella grand’ Isola quasimoltiplicato : ecco lo spirito del Sistema mercan-ti! e-Britannico.
Il Governo , che con mano potente ma invisibile,