CAPITOLO QUARTO, §. V. 455
sarà potente , imporrà una legge di ferro allo Statofallito; l’accordo sarà seguito da condizioni così one-rose , die renderanno la sua miseria più crudele epiù durevole.
Ma si escluda ogni idea di fallimento; nel girouniversale de’popoli commercianti uopo è che infinesi giunga al saldo della bilancia generale del Globo.Il favore sarà generale e costante per quel popoloche estende le sue operazioni commerciali dall’ Estall’ Ovest , dal Settentrione al Mezzogiorno. Sianed’ esempio 1’ Inghilterra , onde si possa render ra-gione del fenomeno che si ripete continuamente sottoi nostri sguardi , di veder cioè le specie metallichesvanire dall’uno e dall’altro continente , e correrecome un fiume che non si arresta giammai, per an-dare a metter foce nel seno di quell’ isola fortunata.
Chiunque volesse elevarsi alla prima cagione diquesto sorprendente fenomeno, la scoprirebbe nell’ usogiudizioso che gl’ Inglesi han fatto del Credito e delsistema Innocenziano. Eglino hanno coltivato l’artedi rendere inutile per loro medesimi l’uso delle speciemetalliche, e di renderlo agli altri indispensabile. Quelbisogno di cui essi si sono spogliati han saputo farlonascere negli altri popoli, e nell’offrirsi a soddisfarlonon han trattato che la causa de’ loro più grandiinteressi. Tutte le altre operazioni loro cospirano almedesimo fine; essi si sono in certo modo impadronitidell’ Industria e del Commercio di tutt’ i popoli dellaterra, ed ormai dall’uno all’altro polo nazioni nume-rose sono tributarie della Gran-Brettagna.
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