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Volume primo.
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454
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LIBRO SECONDO.

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pubblici migliorano, e il Credito dello Stato creditorein certo modo si estende e si comunica agli Statibisognosi o debitori.

Questi Stati adunque si troveranno nel grado diusarne o di abusarne sempreppiù , secondo che il.loro sistema sarà produttivo o improduttivo. Quindi lasorte degli Stati industriosi migliorerà continuamente,e tempo verrà in cui saranno liberati da’debiti, edavranno riordinato la di loro Economia domestica ;ma la sorte degli Stali che peccano di prodigalitàandrà peggiorando sino a che saranno obbligati a' proclamare un fallimento.

In simile caso quali saranno le conseguenze pertutti gli Stati? Gli Stati talliti cadranno nell’estremamiseria, e i di loro mali saranno di tal natura chenon potranno essere riparati se non con lina parsi-monia la più rigorosa, con un’ attività la più industre,e col corso di secoli. Però se l’ordine Economico siristabilisce , la macchia del fallimento rimane a me-moria de’più tardi nipoti, e se la pianta del Creditodi nuovo vi alligna , è ben difficile che divengarigogliosa.

Gli Stati che si trovavano avere riordinato le loroFinanze, risentiranno un danno più o meno grande,secondo le relazioni più o meno intime che avevanocogli Stati falliti. Lo Stato creditore , se si sarà ingran parte o in tutto rimborsato de’capitali improntati,non ne riceverà verun danno, o il danno sarà tantomeno sensibile per quanto la sua Industria e la suaprosperità saranno più elevate. Però, se questo Stato