CAPITOLO SETTIMO, §. III. 110
pero della ragione ; essa corrode, vizia tutto ciò chetocca (1).
Ecco perchè dell’ Aggiotaggio si è data una defi-nizione assai giusta, e soprattutto assai moderata,dicendo eh’esso è lo studio dell’impiego delle ma-novre meno delicate, affili di produrre delle varia-zioni inaspettate nel prezzo degli Effetti pubblici , evolgere a suo profitto le spoglie di coloro che sisoxi lasciati sedurre ed ingannare.
Aggiotaggio , d’ onde è poi nata la denominazionedi Aggiotare , viene da Aggio , parola italiana corrotta,che significa aggiunto , maggior valore , valore su-periore. Da Venezia passò nel gergo commerciantedelle Nazioni del Nord v , delle città Anseatiche edin Francia. Nell’ origine si diceva di ogni prezzoeccedente il valore naturale o primitivo delle cose , eparticolarmente di una moneta paragonata ad un’altradella stessa denominazione, dell’Argento di Banco ,per esempio’, paragonato all’Argento corrente. Si diceV Aggio del Banco di Olanda è a tre o quattroper °/, cioè a dire che cento fiorini di Bancavalgono cento e tre o quattro fiorini correnti ;nelle città di Francia, in cui l’oro qualche volta èpiù ricercato dell’ argento , si dice che bisogna dare
( 1 ) Un Gesuita Portoghese ( A. Vieyrat), al proposito degl’ingannie de’ furti che si commettono impudentemente dagli speculatori dellaBorsa, scrisse un opuscolo interessante sotto il titolo di Arte di furiar ;la cui lettura sarebbe giovevolissima a chiunque avesse la mania o latentazione di abbandonarsi alle sj:>eculuzioui di simile natura.