Band 
Volume secondo.
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215
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CAPITOLO PRIMO. 2l5

capitale improntato e renduto fondo di una Banca,la quale si propone da una parte trarre tutto il profittoda questo fondo, e dall’altra d’impiegarlo a sovven-zioni che darebbero all’Agricoltura, all’ Industria, alCommercio , in somma alla riproduzione, nuova vita,un campo immenso ed una fecondità inesauribile.

Ma per esaminar più da vicino i risultainentide’ due metodi, basterà riflettere che il proprio capi-tale impiegato a quei pubblici lavori, benché appa-rentemente comparisca meno gravoso, se si riguardada vicino e senza prevenzione, si troverà esserlomolto di più. D’onde vien preso questo capitale ?Torse dal superfluo o dalla somma de’ risparmii ?Non mai : egli è preso dal necessario. E da qualnecessario ? Io non voglio dire dalla sussistenza degliuomini, perchè amo di riguardar le cose con occhioindulgente; ma non mi si potrà contrastare che siapreso dalla riproduzione. S’egli è così, come lo èincontrastabilmente, di quale enormità non sarannoi suoi interessi ? Mille Once impiegate nella ripro-duzione , nell’ ipotesi più sfavorevole ne darannodue mila, e nella stessa ipotesi, calcolato l’interesseall’ otto per °/ 0 , se fossero prese a mutuo, non da-rebbero che il danno di 160 Once. Or quale stranaeconomia sarebbe mai quella di lasciar mille pernon perder cento ? .

Ma si dirà : un debito a lungo tempo triplica ,c quadruplica il capitale. Ecco un’ illusione la piùingannevole, che sarà da qui a poco dissipata. Pro-seguendo per ora le osservazioni che toccano più da