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Volume secondo.
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LIBRO TERZO.

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teresse ; e dopo aver riflettuto che il rimborso delDebito pubblico influisce al ribasso degl’ interessi, sog-giunge : <c la misura de ’ rimborsi dev* esser deter-minata con saggezza , e non bisogna mai perderdi vista che coi tributi de*popoli vi si perviene,e che i sollievi di cui costoro han bisogno , sono delpari uno de’ debili del Sovrano (1). » •

Di fatti un impronto , al dir di Crauford (2),non è che un’ anticipazione sulle rendite future diuno Stato , i bisogni urgenti del quale lo rendononecessario.

Or un peso più leggiero nelle imposizioni au-menta ogni anno il valore delle terre. Dietro questariflessione, Sabatier propone la seguente qnistione :Non è egli ciò preferibile ad una maggiore e tropposubitanea estinzione del debito ( 5 ) ?

Per altra parte il Sig, Necker riflette , che ilgrande vantaggio de’rimborsi è quello di sostenere ilCredito, e di concorrere al ribasso dell’ interesse. Maquesto effetto mancherebbe , o almeno non avrebbeluogo che imperfettamente , se portando troppo lungiquesti rimborsi si trascurasse di valutare la misuraragionevole delle contribuzioni. Il vigore del Credito,e il ribasso naturale dell’ interesse che 11’ è la conse-guenza , sono uno dei soccorsi più efficaci alla dimi-

(1) De l’A.dministration dcs Fioaat^c,(s) Sect. 6.*

( 3 ) De la D. pag. 46.