CAPITOLO PRIMO.
220
unzione de’ debiti. Questo mezzo si lega al buon trat-tamento de’ contribuenti, e conserva del pari alloStaio tutto il beneficio , che risulta dall ’ influenzadel tempo .
Anche presso i Greci, maestri in tutto altrofuorché in Economia ed in Finanza, noi troviamoi germi di queste idee salutari. Senofonte consiglia (1)la compra degli schiavi a carico dello Stato per loscavo delle miniere , onde concorrere all’ incrementodelle rendite. E parlando degli stabilimenti di pub-blica utilità, dice eh’ è infinitamente più vantaggiosoformarli gli uni dopo gli altri, che intraprenderlitutti insieme. E ciò per l’eccesso delle spese, e per aduna ragione più vicina, che bisogna allora procurarsiuna volta tutti i fondi, laddovecchè terminando questoin un tempo , quello in un altro, la rendita di ciòche sarà fatto ci aiuterà per ciò che rimane a fare.
Adunque i debiti pubblici debbono essere bencombinati nel rapporto col tempo futuro : per man-canza di questa combinazione essi sovente son di-venuti funesti.
Dietro tutti questi motivi conchiuderò dunquecon Malthus (2) » che sarebbe desiderabile che ildebito si diminuisse lentamente, e si vegliasse adimpedirne l’incremento per 1 ’ avvenire. »
Per coloro all’ occhio de’ quali quest’ ordine di
(1) De 1’Adm. Cap. IV.
( 2 ) Cliap. VII. Sect. IX-
VOh, 11.
2 9