CAPITOLO SECONDO. 207
Risposta. Chiunque leggendo questo scritto si èstudiato di formarsi un’ idea netta della natura delCredito , dell’ estensione de’ suoi usi, della qualitàdelle sue risorte, e del modo col quale si puòidentificare col vero sistema di far de’prestiti, e diammortizzarli, vedrà che l’insieme di tutte questeobiezioni si aggira su i disordini e sugli abusi , chenon solo non è stata nostra intenzione di sostenere ,ma per lo contrario, nell’ organizzare la nostra Banca,ci siamo costantemente studiati di proscriverli. QuandoP uso di una cosa la rende feconda di mille beni, e1’ abuso ne fa sorgere mille mali, il consiglio non èdi proscriver l’uso, ma di proscrivere e prevenirel’abuso della cosa medesima. Col fuoco si possonoprodurre incendii, coll’acqua devastazioni e rovine,coll’ aria le più crudeli tempeste, col ferro ucci-sioni , Stragi , assassina j dovremo perciò rimproverarla natura di averci fatto i doni più preziosi, coll’ of-frirci a larga mano l’aria, l’acqua,il fuoco, il ferro,e dobbiam perciò far voti che come agenti distruttorispariscano dall’ universo ? Il male che può nasceredall’ abuso delle cose le più buone deve riputarsi lapiù eloquente lezione che debba persuadere all’uomola circospezione, la prudenza, la moderazione, l’an-tivedimento, insomma la saggezza. Quando questevirtù presiedono ai consigli della ragione, l’uomo nonuscirà mai dai limiti prescritti dall’ ordine eternodelle cose, e nel rispettare quest 5 ordine scanseràsempre il male, e non farà che passare per una car-tona non interrotta di beni,
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