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Volume secondo.
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CAPITOLO SECONDO. 250

una nuova emissione di Carta-moneta. Tutta quellaeh’ era stata creata fino allora nella Pensilvania , nonsi elevava che a quindicimila lire sterline , ed essadoveva essere ben tosto ammortizzata. Gli abitantiricchi, prevenuti contra qualunque Carta di questogenere , perchè ne temevano la depreziazione, comese n’ era avuto 1 ’ esempio nella provincia della NuovaInghilterra, a pregiudizio di tutt’ i creditori, si op-posero fortemente perchè non se ne creasse di più.---Noi avevamo discusso quest’ affare nella società, dove

10 mi era pronunziato in favore della nuova emis-sione. Io era convinto che la prima piccola sommacreata nel 1723 aveva fatto molto bene nella pro-vincia, favorendo il Commercio, l’Industria , e laPopolazione, perchè dopo di quell’ epoca tutte lecase erano abitate, molte altre si fabbricavano ;mentrecchè io mi ricordava che la prima volta in cui ioaveva girato per le strade di Filadelfia , masticando

11 mio pane, la maggior parte delle case al JFalnut -Street , Second-street , Fourth-street , ed anche moltedi quelle di Chesnut-street , e di altri luoghi avevani cartelli, i quali annunziavano che si dovevan pigio-nare : ciò che mi aveva fatto pensare che gli abi-tanti di questa città V abbandonavano l’uno dopol’altro. — f nostri dibattimenti mi fecero così benconoscere questo soggetto, che io scrissi e pubblicaiun opuscolo anonimo, intitolato : Ricerche sulla na-tura e necessità di una Carta-moneta. Esso fu ac-colto dalla classe del popolo, ma dispiacque ai ricchi,

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