LIBRO TERZO.
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si è insistito , abbiamo cosi prevenuto le frivoleobiezioni, che il Gran-Libro sia un baratro prontoad inghiottir tutto ; che dopo lo Stabilimento di unaBanca il numerario si nasconde e sparisce ; chemettendosi nel rischio di non pagare a Burb apertoi Biglietti emessi, si va infallibilmente a fallire ec.,preghiamo i nostri lettori di qui riportare gli stessinostri argomenti , per esser noi dispensati da unaripetizione che sarebbe inutile e noiosa.
Conchiudiamo perciò che il bene e il male nonsono nella natura della cosa, ma il bene nell’ordine,e il male nel disordine. La ragione dimostra sino all’ evi-denza questa importante verità *, la storia finanziera deipopoli la conferma, e non t si cerca grande elevatezzad’ingegno per ben valutarla ; ma basta il solo buonsenso, e per dir cosi, il solo istinto delle cose Economiche.
Darò fine a questo capitolo con rispondere ad unargomento che si è pur troppo ripetuto, e che siripete tuttavia contra il sistema del prestito con Am-mortizzazione. « Sia pur questo sistema , si è detto,tanto ricco di utilità quanto si vanta ; in un sol mo-mento può scomparire del tutto e diventare funesto :non si richiede perciò che d’invertire ad altro uso ifondi destinati all’ Ammortizzazione. Mancano forsegli esempii di un simile colpo di mano scagliato dalpotere amministrativo ? »
Da principio rifletto che questa obiezione è il piùgrande elogio che far si possa al sistema : il timoredi veder perire uno Stabilimenfo prova l’importanzache vi si attacca.